2. In corsa con il tempo

Se partiamo in aereo da Vladivostok alle 8 della mattina, possiamo arrivare a Mosca alle 8 della mattina dello stesso giorno? Questa domanda in primo luogo non è assurda e, in secondo luogo, può avere una risposta affermativa. Per comprendere questa risposta secca occorre ricordare che la differenza tra i fusi orari di Vladivostok e di Mosca è di nove ore. Quindi, se l'aeroplano può percorrere la distanza tra queste due città in nove ore, all’arrivo a Mosca, gli orologi di questa città segneranno la stessa ora di quella che indicavano a Vladivostok all’inizio del volo.
La distanza tra Vladivostok e Mosca è di 9.000 km. Quindi la velocità dell'aeroplano dovrà essere uguale a 9.000: 9 = l.000 km/h. Questa velocità è facile da ottenere al giorno d’oggi.  Per "superare" il sole o, per meglio dire, la Terra alle latitudini polari occorre una velocità molto minore. Così a Novaya Zemlya, sul 77° parallelo, un aeroplano ad velocità di circa 450 km/h può percorrere una distanza pari a quella che, durante lo stesso intervallo di tempo, percorre un punto della superficie della Terra mentre gira attorno al proprio asse. Ai passeggeri di questo aeroplano il Sole apparirà immobile e sembrerà come appeso nel cielo senza mai tramontare, purché l'aeroplano si muova nella direzione opportuna.
Ancora più facile è "superare" la Luna  nella sua rotazione intorno alla Terra. La Luna si muove attorno alla Terra 29 volte più lentamente della Terra attorno al proprio asse (paragonando naturalmente, le velocità angolari e non le velocità lineari). Perciò un’imbarcazione normale, con una velocità da 25 a 30 km/h, può, anche alle medie latitudini, "superare" la Luna.  Mark Twain cita questo fenomeno nel suo "Innocents Abroad" (Gli innocenti all’estero). Durante la traversata dell'Atlantico, da New York alle Azzorre "c’era un magnifico tempo estivo, e le notti erano migliori dei giorni. Durante esse osservavamo uno strano fenomeno: la Luna appariva ogni notte ad una stessa ora ed in un stesso posto del firmamento. La causa di questo originale comportamento della Luna all'inizio fu per noi un mistero, ma poi la comprendemmo. Era dovuto al fatto che continuavamo ad avanzare in ragione di 20 minuti di longitudine geografica all’ora, cioè ad una velocità sufficiente affinché la Luna non ci superasse."

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