9. Da dove è partita la barca?

  Supponiamo che una di barca a remi navighi su un lago e che la freccia a, fig. 11, rappresenti il verso e la velocità (il vettore velocità) del suo movimento.

Fig. 11.  La barca a vela naviga perpendicolarmente alla direzione di quella a remi. Le frecce a e b indicano le rispettive velocità. Che cosa vedono i passeggeri della barca a remi?

Fig. 12.  Ai passeggeri della barca a remi sembra che l'avanzamento di quella a vela sia obliquo, e non perpendicolare, alla loro direzione, e che sia partita dal punto N invece che dal punto M.

Supponiamo anche che, incontro a questa barca, e perpendicolarmente alla sua rotta, venga una barca a vela e che la freccia b rappresenti la sua direzione e velocità. Se si domandasse al lettore da dove è partita la barca a vela, risponderebbe subito dal punto M della costa. Ma se facessimo questa stessa domanda ai passeggeri della barca a remi, c'indicherebbero un punto completamente diverso. Perché?
Perché per questi passeggeri, la barca a vela non avanza ad angolo retto rispetto alla direzione della loro. Essi non si rendono conto del loro proprio movimento. Al contrario, ad essi sembra che siano fermi sul posto, mentre tutto quello che c'è loro intorno si muove, con la loro stessa velocità ed in senso contrario. Per questa ragione, per loro, la barca a vela, oltre ad avanzare nella direzione della freccia b, lo fa nella direzione indicata dalla linea tratteggiata a, contraria a quella della reimbarca a remi, fig. (12). Questi due movimenti della barca a vela, cioè quello reale e quello apparente, si combinano fra di loro in accordo con la regola del parallelogramma. Come risultato di questa combinazione, ai passeggeri della barca a remi sembra che quella a vela avanzi secondo la diagonale del parallelogramma costruito sui lati b ed a. Perciò essi si immaginano che barca a vela non è partita dal punto M della costa, bensì da un altro punto della stessa, N, che si trova abbastanza più avanti rispetto ad M rispetto alla direzione in cui naviga la loro imbarcazione (fig. 12).
Muovendoci insieme alla Terra, e seguendo quindi la sua orbita, quando osserviamo le immagini luminose delle stelle, valutiamo erroneamente la posizione dei punti di provenienza di queste immagini, così come i passeggeri della barca a remi si sbagliano nel determinare il luogo da cui è partita la barca a vela. Perciò ci sembra che le stelle siano un po' spostate in avanti, seguendo la traiettoria della Terra. Chiaramente poiché la velocità di rivoluzione della Terra è insignificante in confronto con la velocità della luce (10.000 volte minore) la deviazione apparente delle stelle è molto piccola. Tuttavia questa deviazione può valutarsi con l'aiuto di strumenti astronomici. Questo fenomeno è noto come aberrazione della luce.
Se al lettore interessano problemi di questo tipo, gli proponiamo, senza variare le condizioni indicate nel problema delle barche, di rispondere alle seguenti domande:  1, per i passeggeri della barca a vela, che direzione seguirà la barca a remi?  2, verso dove si dirigerà la barca a remi, secondo i passeggeri di quella a vela?   Per rispondere a queste domande bisogna costruire, sulla linea a, fig. 12, il parallelogramma delle velocità. La diagonale di questo parallelogramma indicherà che ai passeggeri della barca a vela sembra che quella a remi navighi in direzione obliqua, come se volesse attraccare alla costa.

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