1. Si alzi! 

Se dicessimo a qualcuno: "Ora si siederà su quella sedia in modo tale che, pur senza essere legato, non sarà più capace di alzarsi”, la cosa più probabile è quella persona lo prenda come uno scherzo.
Allora proviamoci noi. Sediamoci come indica la fig. 13, con il corpo in posizione verticale e senza mettere le gambe sotto la sedia e proviamo ad alzarci senza cambiare la posizione delle gambe e senza lanciare il corpo in avanti.

Fig. 13 In questa posizione è impossibile alzarsi dalla sedia.

Come, non è possibile? Per quanto noi serriamo i nostri muscoli, non riusciremo ad alzarci dalla sedia, se non mettiamo i piedi sotto di essa e se non incliniamo in avanti il corpo. Per capire perché succede questo, noi dobbiamo parlare un po’ dell’equilibrio dei corpi in generale e dell'equilibrio del corpo umano in particolare.

Fig. 14. Questo cilindro si rovescia poiché la verticale dal suo centro di gravità non passa per la base.

Affinché un oggetto qualsiasi posto in verticale non si rovesci, è necessario che la verticale per il suo centro di gravità non esca fuori dalla sua base. Per questo motivo, il cilindro inclinato della fig. 14 si deve rovesciare. Ma se questo stesso cilindro fosse così largo che la verticale tracciata dal suo centro di gravità non uscisse fuori dal contorno della sua base, non si rovescerebbe.


Fig. 15 a e 15 b

Le notissime torri inclinate torri di Pisa, Bologna ed Arcangelo (Figura 15 a e 15 b sopra) non cadono, nonostante la loro inclinazione, perché la verticale dal loro centro di gravità non supera i limiti delle loro basi (un'altra ragione, ma di secondo ordine, è la profondità a cui scendono in terra le loro fondazioni).
Una persona in piedi non cade finché la verticale del suo centro di gravità rimane dentro la superficie limitata dai limiti esterni delle piante dei suoi piedi (fig. 16).

Fig. 16. Quando una persona è in piedi la verticale del suo centro di gravità passa dentro la superficie limitata dalle piante dei suoi piedi.

Perciò è così difficile stare su un solo piede e ancora di più mantenere l’equilibrio su di un cavo metallico, poiché in queste condizioni la base di appoggio è molto piccola ed la verticale dal centro di gravità può oltrepassare facilmente i limiti di essa.  Avete osservato la maniera di camminare che hanno i "lupi di mare?" Essa si spiega se si pensa che passano tutta la loro vita su imbarcazioni  il cui pavimento dondola in maniera tale che la verticale del loro centro di gravità tende continuamente ad uscire dai limiti della superficie delimitata dalle piante dei loro piedi. Perciò  i marinai acquisiscono l'abitudine di camminare in modo che il loro corpo abbia la maggiore base possibile, e ciò lo ottengono distanziando molto i piedi. In questo modo riescono ad avere la stabilità necessaria quando stanno sulla coperta delle imbarcazioni mentre queste dondolano; ma, come è naturale, conservano questa abitudine di camminare anche sulla terra ferma. Possiamo citare altri esempi che mostrano come la necessità di conservare l'equilibrio obbliga ad assumere posizioni anche belle a vedersi. Notate l'aspetto elegante che hanno le persone che portano qualche peso sulla testa, per esempio un'anfora. Per poter portare questo peso bisogna mantenere la testa ed il corpo dritti, poiché la più piccola inclinazione rappresenta un rischio che il centro di gravità dell’anfora, che si trova in questi casi più alto del normale, muovendosi esca dal contorno della base dell’oggetto, provocando la perdita dell'equilibrio dell’oggetto.
Torniamo ad occuparci ora dell'esperimento con la persona seduta che non può alzarsi in piedi. Il centro di gravità di una persona seduta si trova all’interno del suo corpo, vicino alla colonna vertebrale ed a circa 20 centimetri sopra l'ombelico. Se tracciamo da questo punto una verticale verso il basso, questa linea passerà sotto la sedia e posteriormente alle piante dei piedi. Affinché questa persona possa alzarsi, la linea in questione dovrà passare tra le piante dei piedi. Per questo motivo, per poterci alzare, dobbiamo o slanciarci in avanti con il nostro corpo, spostando così nella stessa direzione il nostro centro di gravità, o portare all'indietro i piedi, per far sì che il punto di appoggio si trovi sotto al centro di gravità. Questo è quello che facciamo normalmente quando ci alziamo da una sedia. Ma se non è possibile fare né una cosa né l’altra, come nel caso dell'esperimento che abbiamo descritto, è molto difficile alzarsi.

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