14.05.12
Orario Scolastico 2012/2013 n. 1
Nino Fanti

Ci ritroviamo a maggio inoltrato a dover discutere di modifiche importanti dell’Orario scolastico per il prossimo anno. Anche se noioso, si deve ricordare che i criteri di formazione dell’orario scolastico devono essere indicati dal Consiglio d’Istituto, art. 10 “Attribuzioni del consiglio di circolo o di istituto e della giunta esecutiva” del D.Lgs. 297/94, punto 4:Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresė, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attivitā scolastiche alle condizioni ambientali [...]”. Successivamente “Il collegio dei docenti: […] b) formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione, la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attivitā scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d'istituto […],D.Lgs. 297/94 art. 7 “Collegio dei docenti”, punto 2.

L’Orario scolastico viene quindi a far parte del Piano dell’Offerta Formativa, che per aver validitā deve essere adottato dal Consiglio d’Istituto, art. 2 punto 3 del DPR 275/99. In definitiva.

Quindi il Consiglio d’Istituto č fondamentale all’inizio ed alla fine del processo di formazione dell’Orario scolastico.

Allo stato attuale posso dire, senza tema di smentita essendone membro, che il Consiglio d’Istituto, dove vi sono otto genitori, non č mai stato convocato per la formazione dell'Orario, non si č mai pronunciato sulle ipotesi d’orario presentate con il questionario recentemente distribuito ai genitori, nč mai č stato concretamente interessato.

Sono ipotesi che non č chiaro in quale contesto siano nate, le cui motivazioni, per solo sentito dire, sembrano soprattutto relative ai presumibili risparmi dalla chiusura del sabato, risparmi che finora nessuno ha quantificato. Sono ipotesi che, per quanto ne so, non sono nate da richieste delle famiglie, sono solo state presentate alle/ai Rappresentanti di Classe (con esclusione di quelle/i delle classi a tempo pieno, chissā per quale motivo) presumibilmente come dato di fatto, anche se “ipotetico”.

Va detto chiaramente che questa ipotesi di chiusura del sabato non č mai uscita dal Consiglio d’Istituto, che non č mai stato coinvolto come invece doveva essere.

E’ quindi necessario che venga quanto prima convocato il Consiglio d’Istituto con ordine del giorno sull’Orario del prossimo anno scolastico, invitando alla riunione anche i Rappresentanti del Comune, o meglio dei Comuni, che deve, o devono, garantire i necessari servizi delle Scuole, anche il sabato.